

MILANO (20 luglio 2010) - Un nuovo caso di doping si abbatte sul mondo del ciclismo. Al centro della bufera è finito Alessandro Petacchi, lo sprinter che sta partecipando al Tour de France, corsa a tappe nella quale ha già collezionato due successi in volata, a Bruxelles e Reims, un secondo e un terzo posto, e che ha sulle spalle la maglia verde della classifica a punti. Il corridore spezzino della Lampre avrebbe ricevuto una decina di giorni prima di partire per la Francia un invito a presentarsi nelle stanze della Procura di Padova che sta conducendo una indagine sul doping. Il ciclista, a quanto si apprende, avrebbe dovuto rispondere a una accusa grave, utilizzo di sostanze e pratiche vietate è l'ipotesi di reato nei suoi confronti formulata dal pm Benedetto Roberti. Secondo la prassi, Petacchi non avrebbe dovuto prendere il via al Tour. Il corridore, che era già stato toccato da una vicenda spiacevole, al Giro del 2007 era risultato positivo a un antiasmatico che se usato in quantità abbondanti può essere equiparato agli anabolizzanti, scontò uno stop di un anno. Ora se questo secondo caso dovesse essere confermato, Alessandro Petacchi, 36 anni, oltre 150 vittorie in carriera, rischierebbe la squalifica a vita.