La loro produzione è stata eliminata già da qualche anno, ma esistono degli esempi rari che valgono davvero tanto. Quali sono?
La moneta dell’euro ha unito il Vecchio Continente non solo dal punto di vista economico ma specialmente dal punto di vista sociale e nei rapporti tra i diversi paesi.
La crescita dell’Europa in questi 22 anni è stata rilevante, ma non sono mancati alcuni problemi specialmente nella borsa e nel rapporto col dollaro.
Intanto ogni nazione ha una sua propria immagine sulle monete che identificano il paese di provenienza. Come ben sappiamo da alcuni anni, non circolano più le monete da 1 e 2 centesimi.
Ma ne esiste ancora qualcuna che vale più di uno stipendio! Quali sono?
Gli appassionati di numismatica partecipano spesso a tanti eventi o manifestazioni in cui vengono messe all’asta monete uniche e rare per poterle conservare e potersene magari vantare con gli amici.
Da monete dell’antico Egitto, fino a quelle dei Romani passando per i primi esempi di dollari americani o le ultime lire italiane dei nostri nonni.
Intanto c’è ancora in giro la moneta di 1 centesimo di cui esistono solamente qualche centinaio di esempi. Dal 2018 l’Europa ha bloccato il conio ufficiale, quindi vale la pena controllare se ne avete una.
Su questa monetina invece che apparire il Castel del Monte, patrimonio dell’Unesco c’è il simbolo di Torino ossia la Mole Antonelliana.
Questa moneta può essere considerata come un vero e proprio tesoro da custodire: infatti secondo gli esperti di numismatica il suo valore proviene da un’asta numismatica Bolaffi del 23 maggio 2013.
Si partì con la cifra di 2.500 euro al prezzo di apertura, fu acquistata da un noto collezionista italiano per la somma di 6.600 euro! Il suo valore aumentò durante la manifestazione di circa il 164% e la sfida tra collezionisti fu molto sentita.
La conferma giunge anche dall’amministratore delegato del Gruppo Bolaffi, Giulio: “Questa moneta da 1 centesimo vale così tanto perché è ancora un esempio giovane. È apparsa per la prima volta in un’asta e per questo c’è stata anche tanta concorrenza da parte dei collezionisti per ottenerla”.
L’errore di conio quindi è stato anche di grande valore per chi l’ha venduta, ma cosa successe veramente? La Mole Antonelliana doveva essere rappresentata sulla moneta da 2 centesimi, mentre Castel del Monte doveva apparire sulla moneta da 1 centesimo.
E fu proprio il Gruppo Bolaffi ad accorgersi di questo sbaglio, che ha arricchito però colui che la riuscì a vendere. Quindi se avete un salvadanaio in cui conservate monetine che non usate, controllate bene cosa c’è sopra: se vedete la Mole Antonelliana di Torino, potreste diventare ricchi!
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