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Raffaella Carrà, una casa che sembra una maledizione

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Armando Del Bello

A tre anni dalla morte Raffaella Carrà l’appartamento dove ha vissuto a Roma sta diventando un problema. E non da poco.

Una casa che è stata la realizzazione dei suoi sogni, specchio di una carriera diventata irripetibile, per quello che ha rappresentato nel costume e nell’immaginario degli italiani. E’ stata anche il luogo degli ultimi giorni, per Raffaella Carrà venuta a mancare  quasi tre anni fa, in piena estate. Si trova a Roma in via Nemea 21 nel quartiere di Vigna Clara, una zona residenziale ma non snob, che deve essere sembrato il luogo più adatto per stabilire una dimora definitiva: una superficie di 396 metri quadrati e numerosissime stanze. Si parla di almeno nove  camere da letto, ognuna con un bagno. C’è una palestra, una sauna e una piscina. Un luogo che per Raffaella è stato anche una consacrazione verso se stessa e il successo raggiunto e che rivela la necessità di essere circondata da amici, come ben sembrano dirci le numerose stanze dedicate agli ospiti. In questa casa la Carrà ha vissuto fino alla sua scomparsa e l’ha lasciata solo con il corteo funebre il 6 luglio 2021 con cui si è accomiatata dal mondo.

Ma quanto costa avere la casa che fu di Raffaella Carrà

Dopo la scomparsa della proprietaria il bene è tornato sul mercato, alla ricerca di un nuovo acquirente. Il prezzo di vendita è stato coerente con lo sfarzo la richiesta iniziale riferiscono i bene informati era di  2 milioni di euro.

Raffaella Carrà, una casa che sembra una maledizione-Credit ANSA-4minuti.it

 

Ma dopo due anni è stato necessario fare i conti con la realtà. La reggia di Raffaella Carrà non si vende. L’affare passa di mano: dall’ agenzia immobiliare Remax  a Engel & Volkers e il prezzo scende, inevitabilmente: dagli inziali  2 milioni e 100 mila euro a 1 milione 870 mila. Una cifra che, realisticamente, sarà motivo di altre trattative e accordi, per trovare la quadra di un affare più che impegnativo e riservato a pochissimi. Oltre alle spese di mediazione, che s’intuiscono più che rilevanti, l’acquirente dovrà farsi carico delle spese notarili per l’acquisto, oltre agli inevitabili costo di manutenzione che una dimora di questa grandezza comporta.

 

Cosa sta succedendo con la casa di Raffaella Carrà-Credit ANSA-4minuti.it

 

Solo le spese mensili per il prestigioso del comprensorio Due Pini, dove si trova l’immobile – con piscina e campi da tennis – comportano un impegno mensile di 1800 euro. Un luogo per pochi, pochissimi, che vedeva tra i residenti  anche Gianni Boncompagni, fraterno amico di Raffaella. Inevitabile la difficoltà a vendere qualcosa di così impegnativo ed ingombrante, per certi aspetti, perchè la persona che ha vissuto quella casa certamente avrà lasciato un segno indelebile della sua presenza. E questo, per chi deve spendere una fortuna per un luogo che vuole sentire proprio potrebbe essere un ostacolo insuperabile.

 

Armando Del Bello

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